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I kilim ancestrali di Çatal Hüyük Stampa E-mail

 

fonte Tappetorientale - Autore Alberto De Reviziis.

Çatal Hüyük rappresenta per la tappetologia il sito archeologico contenente le più antiche testimonianze pittoriche di tappeti annodati. Si tratta di un importante centro abitato di epoca neolitica dell'Anatolia (Turchia), situato nella regione di Konya, scoperto dall’archeologo James Mellaart nel 1957 e datato tra il 6500 a.C. ed il 5500 a.C.

Era costruito secondo una logica completamente diversa da quella moderna: le case erano monocellulari e addossate una all'altra ed avevano altezze diverse, gli abitanti si spostavano passando da un tetto ad un altro e per molte case l'ingresso su quest'ultimo era l'unica apertura. A livello delle terrazze avveniva la circolazione da una casa all'altra, nonché gran parte delle attività domestiche.

L'assenza di aperture verso l'esterno, nonché di porte a livello del terreno, difendeva la comunità dagli animali selvatici e dalle incursioni di popolazioni confinanti; l'unica via d'accesso all'intero complesso erano scale che potevano facilmente essere ritirate in caso di pericolo.

 


 

Una città di natura unica, non fortificata ma ad ogni modo protetta sapientemente dall’unico muro che la includeva perimetralmente, un alveare, dove seimila abitanti manifestavano una civiltà evoluta, coltivavano almeno quattordici specie vegetali: dal frumento, all’orzo, ai legumi, producevano bevande fermentate e allevavano bestiame e api. La ricostruzione degli arredi e delle abitudini domestiche fu cosa agevole per gli archeologi, anche grazie alla ricca presenza di reperti riscontrata, e che lasciava ipotizzare un uso diffuso di tappeti piatti.

Ma la testimonianza più importante la rivelarono gli affreschi delle sale che gli studiosi definirono "templi", ossia quei luoghi destinati alle celebrazioni rituali. Le pareti erano affrescate di segni, così ben architettati e ordinati da significare impianti di tappeti kilim nella loro interezza, non solo quindi nei simboli, ma anche nell'ordine in cui erano disposti. Tappeti disegnati dunque, e sostanzialmente analoghi agli impianti dei kilim di produzione attuale. La simbologia dei disegni è quello della Grande Madre, culto della fertilità diffusissimo nel Neolitico, con rappresentazioni stilizzate della divinità nell’atto di partorire, e affiancata da divinità guardiane.

Un’altra simbologia riscontrata nei kilim affrescati sulle pareti dei templi era quella del Signore degli animali, culto anch'esso molto diffuso in Oriente, e che indicava la capacità dell'uomo di governare le forze della natura.

Il kilim turco, così apparentemente povero per tecnica e così poco evoluto nel disegno, tanto da essere spesso disprezzato come un tappeto di seconda categoria...si rivela invece grazie a questa scoperta, il fossile vivente più ricco e misterioso di tutte le produzioni tessili sopravvissute nei secoli, e nei secoli rimodellatesi agli usi e ai costumi dell'umanità.

 

 
Tappeti Galeotti (Quinta parte) Stampa E-mail

 

Relazione proposta a ICOC XII

Conferenza Internazionale Tappeto Orientale. Stoccolma, Giugno 2011.

Al precedente convegno ICOC di Istanbul 2007, presentai la relazione "Realtà e politica dei tappeti Saharawi", relativa a un altro mio corso, esauritosi nel nulla, con donne Saharawi rifugiate in Algeria, Tappeti di stracci tra prigione e libertà.

Oggi il Tappeto di Stracci (abbreviato TdS) non è più disprezzato come il parente povero di tutti gli altri tappeti che sono tessuti con le fibre pregiate e tradizionali. Il TdS ha raggiunto un rispettabile valore di mercato, specialmente se è autentico, cioè un manufatto "tribale", effettivamente prodotto ed usato in abitazioni tradizionali. In tal caso, il TdS può a suo modo essere "antico", il che lo rende "raro" e dunque "pregiato".

Prevedo lo sviluppo di una lucrosa fabbricazione di falsi antichi TdS. Perciò gli esperti dovranno aggiornare i loro criteri analitici per le fibre tradizionali con l'identificazione e la datazione delle moderne stoffe industriali che sono adoperate nel TdS. Gli esperti hanno anche il compito più ardua di approntare dei nuovi criteri iconografici, che gli permettano di attribuire il tappeto ad epoca ed area determinata. Si tratta di obiettivi eccitanti e necessari ma che non mi riguardano... perché io sono soltanto un tessitore, che tesse anche TdS. Insegno pure quest'arte del TdS, perché la ritengo buona per la salute mentale e fisica di qualsiasi persona. Un telaio da tappeti in ogni casa, sarebbe buono pure per la salute culturale, certamente assai più che un
televisore.

Vantaggi nel tessere un TdS piuttosto che uno tradizionale

- Il lavoro è molto più veloce e meno noioso.

- Non occorre procurarsi filati rari e costosi.

- Si riciclano i propri panni dismessi.

- Il materiale "grezzo" suggerisce disegni concreti e purifica la mente dai suoi progetti astratti.

Il disegno del TdS è chiaramente influenzato dal materiale "grezzo" disponibile ma non è strettamente determinato da esso: è proprio come un piatto cucinato improvvisando con gli ingredienti che si trovano in frigo. Tali ingredienti (o stracci) disponibili interagiscono con il repertori di ricette e con le opzioni individuali. Ma persino Michelangelo, quando scolpì il suo David, adattò il suo progetto a quel blocco di marmo difettoso che gli era offerto dal suo committente. Inoltre Michelangelo sosteneva che la forma di ogni statua sta già dentro nel marmo e che lo scultore ne toglie soltanto il superfluo.

Pierre Restany sostiene che il suo “Nouveau Realisme” è la versione contemporanea di ciò che fa il Selvaggio in Amazzonia: dalla giungla alla discarica, l'artista colleziona ed assembla sempre oggetti, piuttosto che materie prime. Ma c'è una differenza tra il lavoro dell'autore di TdS e quello di altri artisti, contemporanei o selvaggi. Il suo tappeto può anche raccontare la genesi della propria creazione. I TdS più intriganti sono quelli dove si riesce a leggere una sequenza di nodi che si sviluppa nel tempo della tessitura, così creando nuove specie di disegni, esattamente come la Natura, nella sua evoluzione universale. Così il TdS racconta la sua storia, sempre in bilico tra il caso e la necessità.

Ho insegnato a tessere TdS anche a certi detenuti in carcere italiano. Ovviamente, essi non disponevano di materia prima ma ho potuto rifornirli con stracci di lusso, perché avevo troppe strisce di di stoffa avanzata da campionari di alta moda. mi pare interessante presentare questi piccoli esemplari di tappeto come esperimenti nell'arte di tessere il TdS, che è tradizionale e contemporanea insieme, o per dir meglio: post-temporanea.

PS Temo non sia opportuno ma se ICOC gradisce, installerei una piccola officina di tessitura nella conferenza, permettendo anche al pubblico di farci i loro nodi.

 

 
Tappeti Galeotti (Quarta parte) Stampa E-mail

4 Aprile 2010, progetto presentato

Laboratorio di Arte Contemporanea della Tessitura (LAC-Tess)

Ogni uomo intelligente dovrebbe saper tessere. (Gandhi)

Né in prigioni prive d'aria, può arrestarsi la forza dello spirito. (Shakespeare)

Obiettivi: Offrire agli Utenti una formazione artigianale e artistica nella tessitura a mano. Consentirgli di occuparsi in questa attività entro un apposito aboratorio. Stimolare l'autonoma creatività espressiva di ciascun individuo. Arrivare a produrre opere VENDIBILI come tappeti, pannelli murali etc.

Promuovere on-line le opere prodotte con un apposito sito internet, che illustri pure il progetto complessivo. Organizzare mostre ed esposizioni esterne alla Casa Circondariale.

Caratteristiche tecniche: tessitura e riciclaggio.

Si utilizzano telai verticali del modello tradizionale che è usato per tessere itappeti con il pelo in rilevo (annodati).

Non si tesseranno i classici tappeti annodati, che richiedono enormi tempi di esecuzione. Si tesseranno invece, i tappeti annodati con gli stracci di recupero. Questi manufatti sono realizzabili con relativa rapidità e la loro creazione è assai più gratificante che il minuzioso lavoro esecutivo del tessitore tradizionale. Il tappeto popolare annodato con gli stracci di recupero è oggi un pregiato ggetto di "Arte Tribale", noto col nome arabo di "Boucheruit" o quello inglese di "Rag Rug". Qui si tesseranno tappeti d'arte contemporanea, e pure ecologica, visto che si ricicla quasi tutto il materiale, pure i pregiati recuperi tessili della moda made in Italy.

Strumentazione di base del Laboratorio

- Strumentazione individuale per ciascun Utente: Telaio in legno o ferro, da costruirsi all'interno della Casa Circondariale. Sgabello, da costruirsi all'interno della Casa. "Pettine" in legno o ferro, da costruirsi all'interno della Casa. Spole piatte in legno per la trama, da costruirsi all'interno della Casa. Coltellino per tagliare il pelo. Forbice pesante per rasare il pelo. Uncinetto grande da ricamo. Alcune cassette da frutta (in legno, plastica o cartone), per contenere i materiali tessili. Quaderno a quadretti, penna biro, matita e gomma. Pennarelli colorati.

- Strumentazione collettiva: Aspo (o arcolaio) in legno per dipanare matasse, da costruirsi all'interno della Casa. Illuminazione conveniente al lavoro. Scatoloni di cartone e/o sacchi trasparenti, cassette da frutta c. s., per allestire il magazzino materiali. Se possibile,anche scaffali. Tavolo di lavoro con sedie. Metro a nastro da sartoria. Nastro adesivo di carta "da carrozziere". Mollette per stendere panni. Fogli bianchi di carta da pacchi 70x100. Pennarelli colorati.

- Sussidi didattici: Biblioteca di libri, riviste e cataloghi di arte tessile (da richiedersi, preferibilmente gratis, ad operatori internazionali del settore).

Iscrizione come laboratorio "LAC-Tess" all'associazione culturale nazionale "Coordinamento Tessitori" (quota annuale €25,00). Ciò consente di ricevere la rivista trimestrale tessereAmano e di partecipare ad eventi espositivi promossi dalla stessa Associazione.

Materie prime

Cotone America (detto "cotone povero"), necessario per i fili dell'Ordito.

Stoffe e scampoli di recupero, necessarie per la Trama e per i Nodi.

Protocollo operativo

- Incontro introduttivo con gli Utenti interessati. (2 ore): Il Mastro presenta il progetto, possibilmente con proiezioni di video ed immagini. Esposizione di manufatti analoghi a quelli in progetto. Dimostrazione pratica del lavoro sul telaio. Eventuali prove pratiche al telaio da parte degli stessi Utenti.

- Consulenza del Mastro per la costruzione dei telai. (x ore)

- Allestimento del Laboratorio (x ore)

- Iniziazione Tecnica (16 ore): Si sperimenta tutto il ciclo operativo dal montaggio del Telaio al Tessuto finito. Si produce un Campione largo 20 cm a seconda dell'abilità individuale.

- Opere Prime (16 ore): Si ripercorrono tutte le operazioni necessarie per armare il telaio ma in formato più grande (40 cm). Si tessono alcuni tappeti quadrati intesi come CopriSedile (per una sedia di casa o per l'auto). Si accompagna l'Utente nella
sua composizione: materiali, colori, vettori figurali.

- Opere Seconde (16 ore): Si preparano i Telai per un formato ancora più ampio (60 cm). Si tessono alcuni tappeti in formato ScendiLetto. Si mira ad affidare all'Utente la responsabilità della sua composizione, a suo rischio e piacimento, tra le insospettate regole dell'improvvisazione. Nel migliore dei casi, sta per nascere un artista e il suo lavoro varrà quanto un Arazzo. Nel peggiore dei casi, un curioso Scendiletto, da cui l'Autore stesso può cavare una lezione, che non va accreditata a maestri ma soltanto a se stesso: sbagliando si impara anche meglio.

- Opere Terze o Capolavori (16 ore): Si preparano i Telai per un formato ancora più importante, da tappeto vero e proprio (da 90 a 120 cm). L'Utente qui fa un'opera di grande impegno tecnico, compositivo ed espressivo.

Promozione

- Media (x ore): Documentazione fotografica e video dell'attività nel Laboratorio e dei suoi prodotti. Pubblicazione on-line in sito Web o più semplicemente in Blog e FaceBook

- Esposizione Prima (x ore): Presentazione e vendita dei lavori prodotti, possibilmente in sito esterno alla Casa. La mostra è accompagnabile da foto, video, installazione di telai e possibilmente da dimostrazioni pratiche della lavorazione da parte di Utenti. Ovviamente strategico, sarebbe il periodo pre-natalizio. Relazione conclusiva a Direzione Casa Circondariale di Terni - Corso di formazione artigianale ed artistica nella tessitura a mano agosto-settembre 2010.

Obiettivi

- L'obiettivo esplicito del Corso era di insegnare a tessere tappeti con un libero disegno, il che non significa improvvisazione ma è invece uno spontaneo sviluppo delle forme, entro la griglia prefissata dai fili. Un qualsiasi disegno preventivo sarebbe di ostacolo alla manifestazione dell'individuale facoltà di tessere, che si ritiene innata e costitutiva della persona umana. Facoltà dunque, non solo artistica o artigianale ma pure facoltà di tessere rapporti, affettivi e sociali, di dare al pensiero una trama coerente, di crearsi un contesto vitale equilibrando libertà e necessità. L'obiettivo implicito del Corso di Tessitura è dunque formativo della personalità. Ciò del resto, corrisponde a una funzione che la tessitura ha sempre esercitato nelle Culture tradizionali, oltre alle esplicite sue funzioni pratiche. Vedi il mio Articolo in Arti Terapie "La tessitura: del ricostruire se stesso", già allegato in precedenza.

Svolgimento

Gli Studenti hanno sperimentato le procedure tecniche di allestire sul telaio tutti i fili di fondo (l'Ordito) e di imbrigliare i fili alterni nel dispositivo che li divarica (il Liccio). Poi hanno appreso a tessere la tela di fondo (la Trama) e a costruire il pelo in rilievo (i Nodi), di cui si compone il disegno del tappeto. Ho evitato di proporre un disegno preventivo da eseguire ma ho suggerito saltuariamente dei protocolli compositivi di base: contrasto ed accordo nei colori, espansione e contrazione delle forme romboidali.

- Risultati: Tutti quanti gli Iscritti si sono impegnati nel loro lavoro con passione, piacere ed estrema serietà. Ciascuno ha tessuto dei campioni di tappeto, dimostrando notevole estro nelle scelte cromatiche e compositive. I loro lavori hanno ovviamente le dimensioni ridotte imposte dal tempo a disposizione, sono tecnicamente imperfetti, come ogni lavoro di principianti, ma assai godibili esteticamente.

- Tempistica: Il Corso si è svolto tra Agosto e Settembre per 32 ore, divise per 8 sezioni di 4 ore ciascuna. Le ore effettive di attività sarebbero state da 24 a 28, considerato il fisiologico ritardo da 30 a 45 minuti con il quale gli Studenti sono ammessi all'Aula. Altro tempo destinato alla didattica, fu impiegato per stilare il mio Contratto e per approntare dei pezzi mancanti nell'Officina dell'Istituto. Inoltre, alla prima lezione non fu disponibile l'intera attrezzatura perché l'ingresso in Aula dei tubi idraulici in plastica e delle canne di bambù (accessori indispensabili) non era ancora autorizzato. Quest'ultimo intoppo è dovuto alla mia inesperienza delle norme vigenti in istituto. In sostanza, gli Studenti han potuto lavorare per una ventina di ore. Non si rileva questo per recriminare nulla ma solamente per evidenziare i cospicui risultati che gli Studenti hanno ottenuto in un tempo così esiguo.

- Attestati: Su esplicita richiesta, ho provveduto personalmente ad inviare a ciascuno Studente un mio attestato, assolutamente informale, di partecipazione al Corso "con ottimo impegno e creatività". Spero che l'Istituto possa a sua volta fornire analoghi Attestati ufficiali, agli Studenti e pure a me stesso come Docente.

- Documentazione: Le foto del laboratorio in attività e di tutti i lavori realizzati sono già disponibili presso l'Istituto. La rivista tessereAmano sta per uscire con un articolo in merito al Corso. Il Corso è pure presentato in mostra al più importante evento nazionale di tessitura a mano: FILO LUNGO FILO, UN NODO SI FARA' Leumann (TO) – 24, 25 e 26 settembre 2010.

- Prospettive: Visto il successo dell'esperimento, si è rivelata attuabile la finalità di istituire un laboratorio stabile di tessitura, che impegni gli Ex-Studenti assiduamente in produzioni artistiche effettivamente vendibili, e che vi siano ammessi pure nuovi Apprendisti.

 
Tappeti Galeotti (Terza parte) Stampa E-mail

12 settembre, a Direttore in pensione

Caro Direttore,

mi giunse notizia della Sua evasione, pardon, Pensione. Comprendo che il mio desiderio è una piccola goccia nel mare delle incombenze che presumo Lei ora si troverà a smaltire ma spero ardentemente che Lei passi le consegne del Ns. progetto di laboratorio di tessitura al Suo successore.

Con somma stima LG

 

15 novembre 2010, a nuovo Direttore

Caro Direttore

sono Luciano Ghersi, docente nel corso di Tessitura Artistica svoltosi in Agosto-Settembre US. Spero che Lei abbia ricevuto la rivista "Tessere A Mano" che dedica una pagina al nostro corso. Ne feci inviare copia anche a ciascun corsista. I nostri tappeti sono stati apprezzati nel grande evento tessile "Filo lungo filo" a Leumann (Torino). A Firenze, nel 5° Festival della Creatività all'Ex Carcere delle Murate, nella sezione "Recuperiàmoci", si è allestita un'altra mostra dei nostri lavori, inoltre presentati in tavola rotonda su creatività e carcere. Nell'occasione, fu realizzato il video: "Tappeti dal carcere, Intervista a Luciano Ghersi", pubblicato su YouTube e linkato al gruppo FaceBook "Jail Rugs / Tappeti dal Carcere", che conta oltre 450 aderenti. Presento i nostri lavori anche al programma Gea&Geo di RAI3 (in onda il 4 gennaio PV) e nel mio intervento "Rag Rugs between freedom and prison", proposto ll'International Conference on Oriental Carpets, Stockholm 2011.

Questo è quanto potei fare all'esterno per promuovere il laboratorio di tessitura. Rinnovo totalmente la mia disponibilità per la sua progettata attivazione nell'Istituto.

All'uopo richiedo un colloquio con Lei.

 

8 Dicembre, a Referente in Terni di Ora d'Aria

ti allego documenti sul Corso-laboratorio di Tappeti Galeotti:
- il progetto da me presentato
- l'articolo pubblicato su Tessere A Mano
- la mia relazione fine corso, inviata a Ragioniere e RAE
- il mio fax del 15 novembre al nuovo Direttore
Tutte le foto, in carcere e in mostre, sono pubblicate nel gruppo FaceBook "Jail Rugs - tappeti dal carcere" Se occorre, te ne posso inviare in formato più grande.

Noi speriamo. A presto.

 

9 dicembre 2010, ai Corsisti detenuti

spero tu e gli altri compagni del Corso di tessitura ve la passiate al meglio possibile. Scrivo a te per tutti quanti. Se non puoi far leggere ai compagni questa lettera, ti prego di farmelo sapere perché io possa inviare una copia anche a loro. Io avevo già spedito a tutti quanti il mio Attestato per il vostro Corso insieme con il catalogo della mia ultima mostra. Vi fu spedita a tutti anche la rivista con l'articolo sul Corso e con la vostra foto.Ti prego di farmi sapere subito se avete ricevuto queste cose. Per questo ti allego una lettera affrancata con il mio indirizzo. Come saprai, purtroppo il Direttore che aveva approvato il laboratorio di tessitura è andato in pensione. Ho scritto questo fax al suo successore (vedi sopra a 15 novembre 2010) Ma anche il nuovo Direttore è stato sostituito da un terzo Direttore!

Nel frattempo ho conosciuto il Referente ARCI su Terni per i progetti di reinserimento. Ha visto anche i vostri tappeti e mi ha assicurato che il nostro laboratorio è certamente da portare avanti. Adesso speriamo che sull'ARCI possiamo contARCI. Saluto nuovamente tutti quanti e vi auguro buonissime feste, al meglio possibile, vista la situazione. E tu Eugè, per favore rispondimi subito che hai ricevuto questa e le altre che cose che dicevo prima. Altrimenti mi tocca reclamare.

 

26 gennaio 2011, a Responsabile Area Educativa

Recentemente ho avuto il piacere di presentare i nostri tappeti anche su Rai3 Geo&Geo. Quel video ora si trova su youtube: http://www.youtube.com/watch?v=rYk2cCGZLxk

Ieri ho avuto pure il dispiacere di ricevere indietro con la scritta SCONOSCIUTO la mia lettera che inviai lo scorso 10 Dicembre al detenuto E. G. Forse è stato trasferito. Quella lettera, comunque sia, è diretta pure agli altri nel corso. Gli racconto gli sviluppi delle nostre mostre e le mie speranze sul progetto. Le chiedo il gran favore, se possibile, di leggere e far pervenire una copia della mia lettera, in ALLEGATO a quanti del mio corso stiano ancora in codesta CC.

 

 
Tappeti Galeotti (Seconda parte) Stampa E-mail

 

13 Agosto, a Responsabile Area Educativa

Stato dell'Arte

L'atmosfera nel Laboratorio di Tessitura è decisamente empatica. Oggi abbiamo completato l'ordito in tutti i telai, sicché tutti i corsisti sono entrati nella fase creativa del loro tappeto con grande interesse e concentrazione. Ciascuno a suo modo sta scoprendo (o recuperando) la propria "facoltà di tessere"... che è universale più che universitaria.

Turni Pomeridiani

A questo punto i Corsisti, con Eugenio, che mi fa un po' da portavoce, domandano di poter lavorare anche senza di me, due ore a pomeriggio. Io appoggio totalmente tale domanda perché essi sono in grado di farlo ed ora, hanno la necessità di impadronirsi della nuova abilità con la pratica assidua. Del resto, ciò rientra nel programma convenuto nel nostro "colloquio plenario" con il Direttore. Se questa domanda venisse accolta, già la settimana prossima avvierei la produzione di tappeti più grandi e meditati dei piccoli campioni, che ora stiamo tessendo con improvvisazione. La prego caldamente di adoperarsi per
l'apertura pomeridiana del laboratorio.

Nuovi Iscritti

Mi sono pervenute due domande di iscriversi al Corso di tessitura da parte di A M (Sez, St.) e P P (Sez. , St. ). Io sono favorevole ad ammetterli, anche se non disponiamo immediatamente dei telai necessari per questi nuovi iscritti, essi possono apprendere osservando e rendersi utili in laboratorio. C'è già inoltre, il mio piccolo telaio di legno per avvicendarli nell'esercizio pratico. Posso pure introdurre in Laboratorio un altro telaio dei miei, eguale o più grande. Anche questo aumento degli Iscritti è previsto dal nostro "colloquio plenario" e l'attuale ambiente di lavoro è ancora compatibile con la presenza
di 6 Corsisti, telai inclusi.

Documentazione

Faccio domanda di fotografare l'ambiente del Laboratorio con i lavori in corso e quelli realizzati,con l'opportuno rispetto di privacy verso i Corsisti. Quanto alla diffusione delle foto realizzate, mi riferisco a quanto fu da me scritto nel Programma del Corso, salve comunque le decisioni dell'Istituto.

20 Agosto, a Responsabile Area Educativa

Stato dell'Arte

L'atmosfera del Laboratorio è sempre attivissima ed empatica, ora si canterella pure sul lavoro. Ho fatto concludere i primi tappetini di prova ed iniziare di seguito un secondo pezzo, con l'obiettivo di realizzare un tappeto per il piano dello sgabello in dotazione alle Stanze dell'Istituto. Per ottenere le giuste dimensioni, si dovrà realizzare pure un terzo pezzo e poi cucirlo
accostandolo al secondo. Ho permesso invece a F. di proseguire il suo primo lavoro perché lui desidera non interrompere una sua personale intenzione compositiva a disegno simmetrico. Anche se il detenuto non può mai dettare legge, ritengo l'eccezione necessaria per assecondare e per stimolare le autonome scelte creative. Inoltre F., essendo Africano, è indubbiamente il più colto in classe rispetto al tessile artigianale. Purtroppo F. ha una grave disabilità alla mano destra. Per questo gli ho insegnato ad eseguire i nodi all'incontrario con la mano sinistra.

Nella classe, nessuno più chiede suggerimenti su composizione, disegno e colori. Mi chiedono aiuto soltanto se incontrano ostacoli tecnici. Ritengo che ciascuno debba scoprire e recuperare la propria facoltà di tessere, piuttosto che adeguarsi a una direttiva. Naturalmente vigono infinite norme e precisi protocolli operativi per fare il lavoro "a regola d'arte", però è meglio scoprirle da sé, una alla volta, constatando il risultato dei propri errori, quando emerge dal tappeto. Perché "il telaio ha una logica implacabile"... questo mi fu trasmesso dal mio Maestro.

24 agosto, a Direttore

Caro Direttore,

forse ricorderà di aver manifestato l'intenzione di visitare il nostro laboratorio di Tappeti. Ora il Corso volge al termine, dunque ardisco invitarla a visitarci, per vedere ciò che abbiamo combinato. La data più propizia è mercoledì prossimo 29 Agosto, quando dovrebbe esserci pure il Fotografo dell'Istituto per documentare il nostro lavoro, in vista della mostra a Leumann-Torino a fine Settembre. In occasione della mostra stessa, la rivista "tessereAmano" vorrebbe pubblicare un articolo sulla nostra esperienza. Le 30 ore del Corso avranno il loro termine al 30 di Agosto, ma a quel punto i telai si dovranno disarmare per estrarne i campioni tessuti. Io credo nel futuro di questa attività di tessitura, che è pure fortemente richiesta dagli stessi Corsisti, che si sono appassionati al lavoro da autentici artisti. Io sono pienamente soddisfatto del loro impegno e dei risultati che hanno ottenuto nel breve tempo a disposizione. Resto dunque volentieri disponibile per sviluppare questa attività. Grazie per l'attenzione.

p.s. - Nessuno mi ha passato il Suo indirizzo Email. Pare che basti scrivere nome.cognome@giustizia.it

 

 
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