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Mafrash (Mafresh): ampio contenitore in Kilim, a forma di parallelepipedo, in uso tra gli shashavan.

Malband: lunga striscia in Kilim usata dai nomadi per assicurare il carico all’animale che lo trasporta.

Mallo di Noce: È usato dai tintori per ottenere il marrone e per scurire i colori.

Manchester: Denominazione commerciale che viene data a tappeti prodotti nell’area di Arak su commissione del la ditta Ziegler & Co. (vedi) di Manchester, dal 1883 fino all’ultima guerra mondiale. Tale ditta forniva ai tessitori i disegni desiderati, tramite vaghireh (vedi), e la lana tinta con coloranti del posto ed anche con coloranti europei.

Mano Stilizzata: simbolo islamico che indica i cinque personaggi particolarmente venerati (Maometto, Ali, Fatima, Hasan, e Hosein).

Mano di Fatima: decorazione, tipica dei cantonali dei tappeti “a preghiera”, che riproduce il palmo di una mano.

Mazarlik: tappeto per la sepoltura i cui motivi principali (salici, cipressi) vengono ripetuti più volte. Ornati da piccole rappresentazioni paesaggistiche, presumibilmente stilizzate raffigurazioni dei luoghi santi dell’Islam. Essi sono diffusi nell’area di Kula e di Kirsehir.

Medaglione: decorazione principale che si colloca al centro del tappeto.

Medachyl: motivo di bordatura a denti bicolori. Detto anche positivo-negativo o zig-zag. Tra i più elementari, è usato soprattutto nelle bordure minori. Si compone di diversi motivi in colore chiaro e scuro, che si compenetrano.

Medijdi: tappeti che presentano disegni di ispirazione occidentale, francese in particolare.

Melograno: simbolo di fertilità e abbondanza nell’iconografia orientale, dà nome ai tappeti dell’oasi di Yarkand. Dalla buccia essiccata delle melegrane si ottiene una sostanza che tinge in giallo.

Merinos: razza ovina australiana la cui lana sottile e lucente viene spesso usata per la tessitura dei tappeti, in particolare nell’area indiana e pakistana.

Memling Gul: poligono uncinato, classico motivo di decorazione di alcuni esemplari caucasici e anatolici. Deve il nome al pittore fiammingo Hans Memling (1433-1494) che riprodusse spesso tappeti con questo motivo nei suoi dipinti.

Mihrab: è la nicchia che in tutte le moschee rappresenta la "porta del paradiso" e indica la direzione della Mecca, e quindi la direzione della preghiera. Tale decorazione, essenziale nel tappeto da preghiera, viene rappresentata in diverse forme, spesso tipiche delle zone di provenienza.

Mille-Fleurs: tappeti da preghiera dal mihrab fittamente ornato da decorazioni floreali minute.

Mina Khani: motivo decorativo a griglia, presumibilmente elaborazione curda del motivo Herati. Si compone di grandi fiori tondeggianti simili a margherite, legate da steli.

Ming, Tappeto: celebre esemplare turco di epoca selgiuchide. Tipico esempio di decorazione ad animali, raffigura la lotta del drago con la fenice, racchiudendola in medaglioni poligonali. Sono inoltre noti come tappeti Ming gli antichi esemplari cinesi provenienti dalla regione di Ningsia. La decorazione è costituita da un medaglione a figure animali simboliche su campo dorato racchiuso entro una cornice scura.

Minbar: pulpito dal quale si dirige la preghiera.

Moharramat: in Persia, motivo ornamentale costituito da una colonna di botteh. È analogo al cubukli (orlo a pipa dal nome di un'affusolata pipa usata in Turchia, è una bordatura composta da sottili cornici puntinate).

Mohair: lana pregiata ricavata dal pelo di capre d’angora. Deriva dal termine arabo-persiano mohayyar (scelta).

Mohtashem: con questa definizione si contraddistinguono i tappeti Kashan dell’ultimo quarto del XIX secolo. Di qualità e bellezza eccezionale. Dal nome del leggendario tessitore di Kashan, al cui laboratorio si devono tappeti di fine annodatura e disegno stilizzato, caratterizzati da una particolare sfumatura di verde. Molto attivo nel XIX secolo, il laboratorio cessò l’attività all’inizio del Novecento. Spesso per convenzione, si definiscono Mohtashami i Kashan più fini.

Moj: Letteralmente: onda, in persiano. È un particolare tipo di jijim, tessuto da nomadi Qasqay, con disegno di strisce divise in due parti, diversamente colorate, da una linea a onda.

Mordente: sostanza chimica utile ad aumentare la porosità e la capacità di assorbimento dei colori nelle fibre tessili.

Morghi: in persiano, gallina; compare spesso tra le decorazioni minori dei tappeti dei nomadi.

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