N/1674 - Tappeto annodato nella regione centrale dell'Iran nella seconda metà del XIX secolo, con trame ed orditi in cotone e vello in lane pregiate. Buono stato di conservazione, ma con vello uniformemente "rapè". Testate, frange e bordi Originali.
La 19° Esposizione Internazionale del tappeto persiano annodato ha come obiettivo lo sviluppo delle esportazioni dei tappeti fatti a mano e si terrà presso il Salone delle esposizioni internazionali di Teheran, dal 23 al 29 Settembre 2010.
Contravvenendo alla ormai consolidata abitudine che voleva i giorni dell'esposizione coincidenti con la fine del mese di Agosto, quest'anno la Mostra è stata rinviata di un mese, a causa della coincidenza con il Ramadan (mese di digiuno).
La IDRO co. è stata scelta come esecutore della mostra dal INCC "Iran National Carpet Center".
Il costo di ogni metro quadro dello spazio espositivo è stato contenuto in 350.000 rial (appena 30 Euro), per dar modo ai piccoli produttori ed artigiani, di presentare i loro manufatti e la loro arte.
Nel tentativo di aumentare la produttività della mostra, l'INCC ha invitato più di 100 commercianti ed acquirenti provenienti da 60 paesi.
Il modulo di registrazione, le norme e i regolamenti sono stati inseriti nel sito www.idro-fairs.com e coloro che sono interessati, possono compilare i relativi moduli.
Baft: termine iraniano che significa tessuto. Talvolta, viene utilizzato associato a differenti origini. Per esempio Sench baft significa tessuto come Seneh, Baft-E-Seneh significa tessuto proveniente da Sench. Baft è anche il suffisso del verbo persiano baften, annodare. È altresì una cittadina iraniana della Regione di Kirmam, nel centro dell’area di insediamento degli afshari cui raccoglie i tappeti.
Balesht: Vocabolo di origine turca per indicare piccole sacche rettangolari, a tessitura piana o annodate, aperte su un lato corto, per il trasporto di beni diversi e come cuscino. Usato per manufatti baluchi e afgani.
Battitura: fase della tessitura dei tappeti in cui il tessitore, avvalendosi di un apposito pettine, batte la trama comprimendola con forza sull’ultima fila di nodi; questa operazione conferisce corpo e robustezza al tappeto.
Bibibaf-Bibiaft-Bibibaff: denominazione dei tappeti Bakthiari di migliore qualità. Il vocabolo è composto da baft, nodo e bibi, attributo della donna più anziana della casa, maggiormente esperta nella tessitura.
Bordo: elemento decorativo perimetrale del tappeto. Si distinguono i bordi primari da quelli secondari.
Bokshe: borsa a forma di busta lavorata in un unico pezzo.
Botè: motivo decorativo, di forma ovoidale, con la punta ripiegata a uncino.
Bou: Termine turkmeno poco usato (si usa in genere yolami) che indica delle strisce in tessuto piano oppure annodato di lunghezza variabile secondo la funzione (rinforzo per la struttura della yurta, per assicurare il carico su animali da soma etc.). Il termine persiano corrispondente è malband.
Broccato: particolare tipo di stoffa. Nei tappeti sta a indicare l’intrecciatura all’ordito e alla trama di fili d’oro e d’argento a formare degli anelli. Deriva da un vocabolo inglese brocaded (ricamato). Indica il metodo di lavorazione dei Kilim a trame supplementari, in cui il disegno è ottenuto con trame policrome inserite tra gli orditi.
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