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Il simbolismo nei manufatti Cinesi Stampa E-mail

Fonte Tappetimagazine (by Freddy)

Mentre nel vicino oriente , vedi Persia, Anatolia e quant'altro, il simbolismo e' fondamentalmente comune o uniforme, il simbolismo cinese e' caratterizzato dalle culture locali che si esprimono con ideogrammi e disegni molto particolari.

Questi semplici decori rivestono grande importanza in quanto si riferiscono sempre alla vita religiosa, fantasiosa , di tutti i giorni di questo meraviglioso popolo che ancora a tutt'oggi e' circondato da un alone di fantasia e mistero.

Molti dei simboli che andremo ad analizzare, sono successivamente con le invasioni mongole traslati presso gli annodatori del Caucaso, Anatolia, Persia ecc. anche se hanno perso la loro forma originale e sono del tutto stilizzati, tolto qualche raro esempio.

Ne e' tipico esempio il simbolo del Drago, che a volerlo riconoscere in alcuni tappeti ce ne vuole.... e solo l'arguzia dei primi studiosi e' riuscito a riconoscerlo: ma ne siamo certi, sicuri?

Per i cinesi è un animale buono che sovraintende all'elemento acqua e quindi e' foriero di pioggia nei campi, provvedendo al rinnovo della natura con le stagioni: è rappresentato come un serpente alato ed incarna potenza, giustizia e regalità imperiale. Bisogna fare molta attenzione al numero degli artigli: se ne ha 5, rappresenta l'origine divina del potere imperiale; con 4 invece, rappresenta la dignita' nobiliare.

L'immagine a lato è quella di un Ningxia: presenta un fondo blu che rappresenta l'Oceano ovvero l'Acqua e si intravede il Monte Meru, montagna sacra. Sono presenti 5 draghi "nuvoleggianti" (non ricordano vagamente "le nuvole del Kazak"?) quasi a protezione dell'acqua, fonte della vita e di un luogo sacro.

D'altronde anche nelle varie mitologie a noi piu' vicine c'era sempre un drago a custodire o proteggere, anche a tenere prigioniero qualcuno o qualcosa.

L'area di Ningxia è particolarmente importante per la simbologia di questo tipo di tappeti: è inserita nella provincia di Gansu dove venivano annodati i tappeti d'epoca piu' importanti.

Attualmente in quella area giungono i tappeti da TAIYUAN , XINING, LANCHOW e SUZHOU.

Forse la qualita' di questi tappeti era richiesta in quanto l'intera regione e' stata oggetto di insediamento di alcune comunita' musulmane.

Nel campo del simbolismo animale possiamo quindi fare un raffronto con i Foo-Dogs (cani di Foo). Sono animali mitici, molto protettivi: erano i guardiani dei Templi Buddhisti e venivano posti all'entrata del Tempio per proteggerlo. Questa funzione e' ancora in uso e vengono posizionati all'entrata delle abitazioni per tenere fuori gli spiriti maligni ed hanno la forma di un leone, in quanto era animale sacro a Buddha: addirittura in Korea sono denominati I Leoni di Korea.

I cani sono in coppia proprio a raffigurare la potenza e la vita: Il maschio ha sotto la zampa il globo terraqueo (la forza e potenza), la femmina un cucciolo (la vita).

La cosa strana e' che questi simboli, mentre per i cinesi sono forieri di vita e benessere, per il mondo occidentale, (vedi il drago per esempio), rappresentano il maligno.

Altri esempi di simbolismo animale sono il cavallo, coraggioso e quindi assimilato al guerriero che lo cavalca e combatte. Molti gli uccelli: cicogne, gru, oche, rondini ognuno con un suo carattere iconografico tipico, che va dalla longevità alla fedeltà.

Anche il pipistrello, strano a dirsi, era foriero di gioia e belle notizie: il suo nome in cinese (credo mandarino, ma su questo perdonate la mia ignoranza) e' Bianfu, in cui "FU" e' la gioia, la felicita'.

Celebrare la natura rappresenta per il popolo cinese , come credo anche per tutti i popoli dell'Estremo Oriente, l'esaltazione della vita umana: il risveglio della natura, il cambio delle stagioni vanno di pari passo con il trascorrere della vita terrena.

Ecco allora l'esaltazione dei fiori: il fior di loto, sacro a Buddha, preannuncia la gioia dell'estate; il fiordaliso e' augurale per l'inverno; il fior di pesco che germoglia in primavera, rappresenta la rinascita della vita; per ultimo il crisantemo che indica la longevita' e vecchiaia del genere umano.

La simbologia dei fiori, senza dimenticare la peonia ed il bambù, esempi di agiatezza il primo e coraggio il secondo in quanto si flette, si piega, ma non si spezza, sono disegni rappresentati non solo sui tappeti, ma anche su altri oggetti d'arte.

Basta infatti notare il vaso fotografato a lato: di epoca Ch'ing (fine '800) in porcellana finissima, non notabile in foto, a decori blu.

Da notare il carattere naturalistico, rappresentato da peonie e volatili non facilmente identificabili in quanto recano le caratteristiche di vari uccelli: potrebbe trattarsi di un trampoliere di fantasia, di un gallo cedrone: per quanto riguarda il piu' grande, alcuni studiosi dicono che trattasi della Fenice. Anche i manici sono rappresentati da 2 foo-dogs stilizzati.

Per concludere l'argomento della simbologia rappresentata sui tappeti cinesi, prendiamo in considerazione il simbolismo dei fenomeni naturali e quello religioso. Fra tutti i fenomeni naturali rappresentati, quello che piu' ci colpisce e' quello della nuvola, indicatrice della potenza imperiale: questa manifestazione puo' essere indicata come una collana di nuvole ed e' rintracciabile anche in molti annodati caucasici ed anatolici.

E' interessante notare che anche in altre simbologie , come quella ebraica in cui Dio e' rappresentato da una nuvola, oppure in molte icone Bizantine e poi russe nello stesso modo, la presenza di una nuvola rappresenta la massima Entita'. Ovviamente per i Cinesi all'epoca l'imperatore era di origine divina e con questo si spiega il motivo della nuvola in quanto e' la massima espressione dell'altezza, quindi nel cielo vicino agli dei.

Altro importante argomento e' la simbologia nelle dottrine taoiste, buddiste e del confucianesimo.

Il principale simbolo taoista è quello dello "Yin e Yang": Esprime il concetto del dualismo, della contrapposizione (tanto rappresentata specialmente nei tappeti caucasici) in cui Yang e' l'uomo, la forza, l'ardore, la spietatezza e Yin il femminile, l'amore, la misericordia, la maternita'.

La dottrina buddista, diffusa in Cina con il nome di VAJRAYANA, e' simboleggiata maggiormente da simboli naturalistici e beneauguranti quali il fior di loto, i pesci, il pino ed il nodo infinito.

Questi segni alcune volte stilizzati oppure rappresentati normalmente, compaiono anche nei tappeti orientali piu' vicini a noi: tutti avranno avuto modo di notare il fiore di loto in tappeti persiani oppure il pesce piu' o meno stilizzato. Ma il piu' interessante, per me, e' il "nodo infinito" come un otto coricato: c'e' anche una variante che e' la "S" nelle varie posizioni in cui e' quasi la meta' di un "nodo infinito" ma rappresenta sempre un segno divino o di fortuna.

Volendo fare quindi un raffronto fra il simbolismo religioso rappresentato sui tappeti e le altre forme artistiche prendiamo come esempio la lavorazione delle porcellane cinesi.

Il culto della Guanyin, ad esempio, fu introdotto in Cina agli inizi del I° secolo e rappresenta la dea della Compassione e della Misericordia; inoltre rappresenta anche la Dea della protezione delle partorienti e dei bambini: ha sempre una brocca d'acqua nella mano sinistra oppure una specie di cornucopia, ma la cosa piu' interessante e' questa: il suo vero nome e' "GUAN-SHI-YIN". Dovreste ricordare il famoso suffisso Yin di cui avevamo parlato prima nella famosa duplicazione o contrapposizione sui tappeti: lei e' infatti il simbolo femminile e rappresenta appunto l'amore, la dolcezza. Di origine Taoista e' stata poi adottata anche nel Buddismo.

Altro importante pezzo di antiquariato da raffrontare con la simbologia dei tappeti e' questo vaso in purissima porcellana, sempre XIX secolo, in cui viene rappresentata l'imperatrice con le sue ancelle. Anse scolpite raffiguranti due cani di Foo. La cosa da notare e' la presenza del pino sovrastante la scena come a protezione dell'Imperatrice.

Il pino ha la funzione delle nuvole (ovvero la protezione divina) e soprattutto e' un albero puro secondo la dottrina buddista. Spesso troviamo il simbolo del pino o del cipresso proprio su molti annodati medio-orientali.

Lungi dall'aver trattato compiutamente l'argomento del simbolismo artistico cinese, spero di avervi dato qualche interessante spunto di riflessione.

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