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Posta sulle pendici dei monti Sabalan, nella zona più settentrionale della provincia dell'Azerbaijan Occidentale persiano, la cittadina di Karadagh (letteralmente tradotta "le montagne nere") ha conosciuto in passato un discreto interesse per ciò che riguardava la storia della tessitura nella sua area di riferimento. Abitata da varie etnie, turche, curde e armene per la massima parte, Karadagh è da sempre stata un serbatoio dal quale i maestri e gli atelier di Tabriz attingevano mano d'opera di grande esperienza e a basso costo, soprattutto per la realizzazione di manufatti destinati al mercato interno. Col passare del tempo, i telai nella zona di Karadagh (produttrce tra l'altro di splendidi klim), sono andati via via diradandosi, tanto che ad oggi, i pochi tappeti che ancora si producono li, vengono etichettati con i nomi delle vicine città di Ahar o, più spesso, di Meshkin. 
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I tappeti di Karadagh presentano una particolarità: i filati utilizzati per gli orditi e le trame, (sempre in lana) sono spesso mischiati tra loro; infatti ad una particolare colorazione naturale della lana, molto chiara, vengono aggiunti, o ritorti insieme, filati colorati con tonalità più scure, così da realizzare un caratteristico effetto "melange" delle frangie. I manufatti venivano realizzati su telai verticali, utilizzando un'annodatura simmetrica (come in tutto l'Azerbaijan) con una densità mai troppo alta. Difficilmente infatti si trovano esemplari con più di 800 nodi al dm2. Il notevole passaggio dei ricorsi di trama, che partono da 2 ma in alcuni casi può arrivare fino a 5, rendono i tappeti di Karadagh molto resistenti e compatti, ma pur sempre morbidi e cedevoli. Da un punto di vista decorativo, i tappeti di Karadagh insistono sul classico disegno a medaglione, a tratti decisamente stilizzati, (come avviene per gli Heritz) o, soprattutto per i manufatti realizzati dall'enclave armena di Jolfa, che abita la zona più settentrionale dell'area, al confine con il Caucaso, si riscontra un decoro che è facile confrontare con quello presente in molti tappeti dell'area di Kazak o Chondoresk, con i caratteristici draghi stilizzati, o con i medaglioni a stella, tipici dei Chelaberd e dei Chi-Chi. A sud invece, insistono motivi heraty, più vicini alla tradizione curda. I colori utilizzati comprendono tutta una serie di nuances policrome, con prevalenza dei rossi, dei blu, i beige e tocchi di verde e rosa. Scheda Tecnica dei Karadagh: Trama: Lana, 2 o più ricorsi Ordito: Lana Vello: Lana Nodo: Turco (ghiordes, simmetrico) Densità di annodatura: 50.000 - 80.000 nodi al m2 Misure Principali: 150 x 100 - 200 x 130 top
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