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Ferdos è una città della provincia del Khorassan nota, oltre che per i tappeti che ha da sempre prodotto (si pensa infatti che la lavorazione tessile risalga a molti secoli addietro nella città), anche per aver dato i natali ad uno dei più grandi poeti iraniani oltre mille anni fa: Ferdowsi. Caratterizzati da una grande robustezza e da lane lucenti e variopinte, i tappeti di Ferdos vengono realizzati su telai verticali, con l'ausilio di orditi e trame (a doppio ricorso) di cotone e nodi persiani (senneh), spesso realizzati su 4 orditi anzichè 2 (jufti).

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I decori principalmente usati per i manufatti di Ferdos, vertono essenzialmente sulle varianti possibili del disegno ad albero della vita, spesso con motivi floreali piuttosto "barocchi" ma, in alcuni casi, anche nelle varianti più stilizzate e geometriche. Probabilmente, ciò è dovuto al fatto che in terre aride e desertiche come quelle nelle quali si trova Ferdos, il concetto atavico dell'albero della vita quale simbolo di benessere, è ancora più sacro e ricercato. Spesso, come succede nei disegni dei Kashmar, sono presenti uccelli, animali selvatici e, proprio per restare in tema circa la mancanza idrica dell'area, ruscelli e cascate. I colori che si possono riscontrare più spesso, comprendono tutta la tavolozza presente in natura, con predominanze di blu, rosso, beige e verde. Scheda Tecnica degli Ferdos: Trama: Cotone, 2 passaggio Ordito: Cotone Vello: Lana Nodo: Persiano Jufti (Senneh, asimmetrico) Densità di annodatura: 300.000 - 450.000 nodi al m Misure Principali: 150 x 100 - 250 x 150 - 300 x 200 top
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