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Borchallu (Bordjalu, Borjalu) a seconda delle traslitterazioni che se ne fanno, è il nome di una piccola cittadina ad est di Hamadan, nata in seguito alle trasmigrazioni di alcuni clan mongoli nati, pare, dal nome di un generale dell'esercito di Gengis Khan, Bo'Orcu, a cui venne affidato il comando di un'orda (la tribù di Bo'Orcu) e che si stabilì insieme ad Hulagu Khan nel XIII secolo, nell'area del Kurdistan persiano. In commercio non si trovano moltissimi manufatti denominati Borchallu, probabilmente anche perchè spesso questi vengono attribuiti erroneamente a manifatture vicine, (Malayer, Hamadan, e addirittura Bijar) pur se, con occhi attenti, i Borchallu si possono identificare abbastanza agevolmente. 
fullscreen La caratteristica principale dei Borchallu è sicuramente il disegno, che si caratterizza per un impianto floreale molto ricco, con colori sgargianti, che non disdegnano il viola, il rosa molto accentuato, e gli azzurri e i verdi accesi. I Tappeti vengono annodati su telai verticali, con orditi e trame di cotone (un solo passaggio), e nodo asimmetrico, contrariamente agli Hamadan e alla maggior parte dei tappeti curdi, dai quali quindi si possono differenziare. Il principale e più comune disegno, contempla un medaglione centrale arrotondato, molto ricco e sfarzoso, e arabeschi e volute di ghirlande e fiori, spesso contornate da profili scuri che le mettono ancor più efficacemente in risalto.
Scheda Tecnica dei Borchallu: Trama: Cotone, 1 passaggio Ordito: Cotone Vello: Lana Nodo: Persiano (senneh, asimmetrico) Densità di annodatura: 120.000 - 180.000 nodi al m2 Misure Principali: 90 x 60 - 150 x 100 - 240 x 150, più raramente altri formati top
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