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I Tappeti Antichi di Axminster & Wilton Stampa E-mail

 

La storia dei tappeti di Axminster è iniziata nel 1755, quando Thomas Whitty aprì una società tessile che si occupava della produzione di tappeti nella città di Axminster appunto, nella contea di Devon.

 


 

Lo sviluppo della produzione dei tappeti in Inghilterra in questo periodo fu aiutata da leggi pensate apposta per promuovere tessuti di produzione locale, al fine di combattere la persistente preoccupazione che i tessili di produzione straniera potessero dominare il mercato.

Di questo periodo era infatti il predominio quasi assoluto, in Europa, delle industrie tessili di Chaillot (Parigi) che dal 1672 ospitavano le famose manifatture di Savonnerie.

Sin dai primi tappeti prodotti, ad Axminster preferirono annodare a mano i loro tessili anzichè rivolgersi all'assemblaggio meccanizzato, che proprio in quel periodo stava prendendo piede nella produzione dei tessili comuni. Tale scelta rese immediatamente i tappeti ivi prodotti un "must" per l'aristocrazia londinese e tutta la classe più abbiente, divenendo di fatto il punto di riferimento esclusivo per gli arredi più ricercati.

Non desta quindi stupore il fatto che alcuni tappeti Axminster abbiano adornato i pavimenti delle magioni del duca di Devonshire (a Chatsworth) o quelle del Royal Pavilion a Brighton (la residenza del Principe di Galles) tanto per citarne alcuni, e siano stati acquistati da Giorgio III e dalla regina Charlotte che visitarono la fabbrica nel XVIII° secolo.

 

 

 

due foto del tappeto Axminster della Harewood House

 

 

 

Alcuni dei più famosi tappeti Axminster furono disegnati dal famoso architetto, e disegnatore di mobili, Robert Adam. L'elegante manufatto che progettò per "Harewood House" all'incirca nel 1770, che risiede attualmente al Metropolitan Museum di New York, ma anche quello della "dining room" della "Lansdowne House" (circa 1775), rappresentano bene l'archetipo base della produzione dei migliori Axminster.

Entrambi infatti impiegano motivi classici sulla base degli antichi reperti di Ercolano e Pompei nel tardo XVIII° secolo. Essi condividono un senso di simmetria ordinata nel disegno complessivo, con elementi palladiani quali colonne, frontoni, architravi, trofei e una serie di fiori a campana insieme alle maschere classiche. 

 

 

 

Axminster della Lansdowne House

 

Altra particolarità degli Axminster era inoltre la speculare imitazione del disegno dell'intonaco del soffitto ed un uso quasi sgargiante dei colori, sbiaditi poi dal tempo.

 

Ancora oggi, nella cittadina di Axminster, si continuano a produrre (anche se in forma molto limitata) dei tappeti, realizzati con i colori brillanti distintivi della produzione più antica, tradizionalmente su trame ed orditi in lana. 

Come per i tappeti francesi, sono spesso presenti motivi classici presi in prestito da elementi architettonici rinascimentali e motivi floreali, mentre alcuni disegni abbracciano i modelli orientali. 

Probabilmente i fasti del passato sono irrimediabilmente andati, ma molte persone associano ancora Axminster ad una produzione di qualità, grazie proprio al fatto che questo fu un nome famoso nel campo dei tappeti per secoli.

liberamente tradotto ed ampliato da http://www.dorisleslieblau.com

 

 
 

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